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    Triathlon vs Canoa


    La canoa trae le sue origini dalle necessità dell'uomo e dagli usi e costumi dei popoli.


    Essa, infatti, fu il primo mezzo che gli uomini costruirono per potersi spostare lungo i corsi d'acqua ed i laghi. L'uomo primitivo, osservando i tronchi d'albero galleggiare, intuì la possibilità di poterli sfruttare come mezzo di trasporto. Fu proprio scavando un tronco (il termine canoa deriva dal caraibico canaoa che significa proprio "tronco d'albero scavato") che nacque la piroga: la forma più rudimentale e primitiva di canoa.

    Dall'antica piroga sono nati diversi tipi di imbarcazioni, a pala semplice e a pala doppia: dalle prime avrà origine l'attuale canoa canadese; dalle seconde nascerà il kayak.

    Entrambe sono lunghe e strette e hanno in comune il fatto di essere spinte con pagaie, ma differiscono per l’impostazione necessaria a condurle e per il tipo di pagaia.
    Nel kayak bisogna stare seduti e pagaiare da entrambi i lati con una pagaia a due pale, sfasate tra loro per consentire un movimento di rotazione più fluido. La canoa canadese è più scomoda perché il canoista deve poggiare un ginocchio su un cuscinetto e allungare l’altra gamba per aumentare la forza di spinta. In questo tipo di imbarcazione si deve pagaiare da un solo lato cercando, con una manovra detta “timonata”, di procedere in linea retta.
    Più facile, invece, mantenere la rotta sul kayak grazie al timone che viene azionato da un sistema di tiranti collegata a una piccola asta da muovere con i piedi. In un primo tempo queste imbarcazioni erano costruite in legno, per poi passare al vetroresina fino ad arrivare ai giorni nostri in cui, per quelle professionali, viene usata soprattutto la fibra di carbonio.

    Sono due le specialità in cui si gareggia alle Olimpiadi: slalom e velocità. Nelle gare slalom gli atleti scendono uno alla volta lungo un fiume e affrontano un percorso costellato di rapide, pietre e mulinelli. Alle gare di velocità prendono parte più atleti contemporaneamente, distribuiti su più corsie (chiamate “acqua”, come nel canottaggio) che si sfidano su distanze variabili. Ogni tipo di imbarcazione è identificato da una lettera - 'C' per canoa e 'K' per il kajak.

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